Bibione
Quanti volti ha Bibione! Luogo tranquillo per rilassarsi, passeggiare nel verde della pineta e trascorrere giornate di relax alle terme, Bibione è una città pulita che rispetta la natura: il mare è limpido, la spiaggia (lunga fino a otto chilometri) finissima, con servizi efficienti e il patrimonio lagunare intatto.
Bibione è una località a misura di turista, dove è possibile fare shopping nei negozi, mangiar bene, dormire in alberghi ed appartamenti confortevoli. È una località balneare di ultima generazione adatta anche ai più giovani che potranno divertirsi al lunapark, nelle discoteche, nei numerosi locali e presso gli impianti sportivi.
È una città che vive nelle sue grandi manifestazioni: appuntamenti culturali, sportivi e folcloristici che iniziano a fine aprile con la festa dell’asparago e proseguono fino a settembre con il tradizionale Septemberfest, la tradizionale Festa dell'Uva e del Vino.
Infine un soggiorno a Bibione vi darà l’occasione per interessanti escursioni come i percorsi fra vigneti e cantine, visite al Parco Zoo Punta Verde e i suggestivi dintorni da raggiungere con estrema facilità: ubicata tra Venezia e Trieste, Bibione garantisce una rete di trasporti davvero efficiente. Sono infatti a disposizione un servizio autobus urbano ed extra-urbano, il collegamento ferroviario dalle vicine Portogruaro e Latisana, una rete autostradale ben servita e i vicini aeroporti Marco Polo di Venezia e Ronchi dei Legionari.
La storia di Bibione
La terra che ospita Bibione nasce dal mare e al mare deve la sua attuale fortuna. In passato abitata da pescatori, la bassa pianura viene occupata stabilmente dai Romani nei primi secoli d.C.; con loro, giungono in queste terre anche la cultura, la lingua e le prime opere di bonifica e di costruzione della rete viaria, l’intero patrimonio di conoscenze dell’impero romano.
Intorno all’anno mille i terreni dell’isola di Bibione passano ai vescovi della vicina Concordia, segno tangibile del mutare dei tempi: il cristianesimo era arrivato e soppiantava l’impero romano ormai in decadenza. Il famoso diploma di Ottone III, imperatore delle Germanie, datato 996 testimonia questo passaggio, confermato poi da una bolla papale di Urbano III circa un secolo più tardi.
Con l’avvento della Repubblica di Venezia, le “acque lagunari” passano sotto la sua signoria e Bibione vive secoli di abbandono, non essendo coinvolta dagli avvenimenti importanti che si susseguono sulla scena politica. La zona diventa nuovamente terra di pescatori e di animali selvatici.
Il suo destino si lega prima alla Francia, poi all’Austria che invade il territorio nel 1798, nuovamente riconquistato da Napoleone nel 1805. Bibione fa poi parte del Regno Lombardo-Veneto costituito dall’Austria con il trattato di Vienna per poi unirsi, dal 1866, al vicino Regno d’Italia.
Proprio il giovane regno riprende il lavoro iniziato dai Romani: l’obiettivo è la bonifica dei terreni paludosi, volta a rendere più salubre anche questa terra acquitrinosa, malarica e quasi dimenticata. Agli inizi del ’900 si costituisce così il Consorzio che intraprende imponenti opere di arginatura e canalizzazione delle acque nella zona del fiume Tagliamento; opere che si concluderanno negli anni 30 con il risanamento di una superficie di oltre 10.000 ettari. Assieme ai lavori di bonifica, si sviluppa la viabilità e si porta anche l’energia elettrica in queste terre per poterle restituire al lavoro e alla produzione.
Le boscaglie di conifere, la palude e la laguna lasciano così il posto ai pini e alla calda sabbia di una delle più belle spiagge d’Italia. Negli anni ’50 inizia infatti lo sviluppo turistico di Bibione, con le prime costruzioni a carattere ricettivo che prendono poi rapidamente piede e cambiano il volto dell’area balneare. Il nome torna dal passato ad identificare la zona in cui sorgevano quelle ”Insulae Bibioni”, isole poste verso il mare ma attaccate alla laguna da un cordone, di cui le testimonianze archeologiche avvalorano oggi l’esistenza.
Il nome viene ufficializzato nel 1960 e, quasi contemporaneamente, è riconosciuta a Bibione la qualifica di area balneare. Già nel 1961 Bibione viene citata nell’annuario generale del Touring Club e, a distanza di pochi decenni, è diventata un punto di riferimento per il turismo balneare di tutta Europa. Dal primo, timido passo in direzione del suo brillante sviluppo, sono passati 50 anni, che hanno portato Bibione al suo attuale aspetto, tappa di un percorso già segnato dal successo, ma ancora in evoluzione.
La spiaggia di Bibione
Il piacere di un libro, di una passeggiata in riva al mare, di veleggiare sulle onde del mare, di guardare il proprio bambino giocare in compagnia degli animatori, di fare nuove amicizie imparando passi latino americani o partecipando a corsi di ginnastica. La spiaggia di Bibione è questo e molto altro. Le particolari caratteristiche della spiaggia e i servizi, funzionali alle esigenze dei turisti, garantiscono a tutti i suoi ospiti sicurezza e tranquillità. Quattro sono gli aspetti che rendono la spiaggia di Bibione unica nel suo genere.
La tipologia: 11,5 km di sabbia d’oro finissima e soffice con una profondità media di 120 metri, garantiscono una vivibilità ed intimità che si coglie dalla distanza tra gli ombrelloni.
L’orientamento: l’ampio arenile ha la particolarità di essere orientato verso Zenith, cosa che assicura una costante esposizione solare dalla mattina alla sera.
La sicurezza: Bibione è preferita dalle famiglie perché il fondale marino declina gradualmente e quindi risulta essere molto sicuro per i bambini. 22 postazioni di salvataggio con barche a remi e a idrogetto poi assicurano l’incolumità dei bagnanti. Inoltre la spiaggia è dotata di un Pronto Soccorso e di Unità di defibrillazione con personale medico per una immediata assistenza.
Il servizio: l’arenile è attrezzato con servizi perfettamente funzionanti, affinché i turisti possano trovare tutto ciò che gli occorre. Bibione è stata anche la prima località dell’Adriatico ad attivare il servizio di Customer Service che vede l’impiego di figure professionali pronte a risolvere, con competenza e gentilezza, ogni richiesta inoltrata dai turisti.

